Consigli: Ceramica

Le piastrelle ceramiche sono la soluzione più resistente e pratica per rivestire pavimenti o pareti della casa.
La ceramica, spesso, è la soluzione più votata, grazie alla sua versatilità e capacità di riprendere i tratti di marmi, pietre, legni e cemento, riproponendone i volumi e la sensazione tattile.
Perché un rivestimento in ceramica duri nel tempo, nella scelta delle piastrelle, si deve anche tenere conto della destinazione d’uso. L’assorbimento d’acqua da parte del materiale rispetto alla sua massa, definisce il grado di porosità della piastrella. Più è alto il valore percentuale, più la piastrella è porosa e in grado di assorbire. In base alla resistenza all’usura, esiste una suddivisione delle piastrelle smaltate in classi da 0 a 5.

 Ma per quale motivo si dovrebbe preferire la piastrella di ceramica rispetto ad altre alternative?

VANTAGGI
Innanzitutto, per la durezza che la rende molto resistente alla rottura, è capace di sopportare carichi elevati senza deformarsi, anche quando subisce degli urti, e per la sua incapacità di reagire con altre sostanze che fa sì che sia insolubile e inalterabile a contatto con l’acqua e con la maggior parte delle sostanze chimiche. Inoltre, la piastrella di ceramica possiede due fra i requisiti indispensabili per un materiale da finitura, ovvero: la durata nel tempo e la funzionalità.
Da ultimo, ma non in ordine di importanza, il criterio estetico: scegliere la piastrella in ceramica, infatti, permette di poter spaziare tra una vasta gamma di colori e decori.

Grazie all’uso degli smalti le variazioni cromatiche a disposizione sono molto numerose e grazie alle moderne tecniche di lavorazione, rendono possibile qualsiasi tipo di ornamento.
Tra le piastrelle non smaltate ad esempio, il gres porcellanato permette la realizzazione di interessanti effetti visivi: serigrafia, inserti decorati, motivi satinati. Ampia è persino la scelta dei formati; quelle più diffuse sono le piastrelle quadrangolari ma sono disponibili anche poligonali e a profilo complesso (moresco, provenzale). 
Le differenti tipologie, con relative caratteristiche di qualità e resistenza, dipendono dal tipo di impasto, dalla lavorazione e dal tempo di cottura del materiale. La gamma di prodotti tra cui è possibile scegliere le piastrelle in ceramica, sia per rivestimenti che per pavimento, è molto ampia.
Tra le principali:

Monocottura
Piastrelle realizzate con la cottura contemporanea del supporto ceramico e dello smalto, garantendo un prodotto molto sottile, che riduce i costi di produzione e di trasporto. Hanno un’ottima resistenza ad abrasioni e calpestio e basso livello di porosità, che le rendono adatte soprattutto per pavimentazioni anche di esterni.

Bicottura
Rispetto alla monocottura, la bicottura permette di ottenere prodotti più brillanti, caratterizzati da una migliore definizione dei colori e da un peso minore. Di contro, la bicottura è più delicata, quindi più indicata per rivestire le pareti non i pavimenti che sono sottoposti a maggiore possibilità di carico e urto. A questa categoria appartengono la maiolica, il cottoforte e le terraglie, che hanno il supporto poroso e colorato. Si puliscono con acqua e un panno morbido, privo di pelucchi.

Gres
Molto resistente, è un materiale composto da una miscela di argille, quarzi e altri minerali e può avere la superficie smaltata o porcellanata. Le piastrelle, estremamente compatte e ottenute per pressatura, hanno un supporto chiaro o colorato in tutto lo spessore con speciali pigmenti, a tinta unita o a tessitura granulare, tipo granito. Il gres ha un assorbimento d’acqua minimo, che lo rende resistente al gelo, all’usura, alle abrasioni e agli attacchi chimici.
È ideale per pavimentare ambienti dove c’è molto passaggio.

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