Consigli: Tessuti

Scegliere i tessuti per l’arredamento può risultare impegnativo.
Anzitutto bisogna trovare i colori che, per affinità o complementarità, donano all’arredo della casa. In secondo luogo bisogna decidere se optare per pannelli di tessuto monocromatico o a fantasia. Infine, ma non per importanza, bisogna scegliere la tipologia di tessuto più adatta.
Sarà meglio il lino o il cotone?
La seta o la viscosa?
Certamente nella scelta del tessuto siamo orientati dall’uso che dobbiamo farne ma questo non restringe il comunque il campo.
Per scegliere il tessuto giusto, o quantomeno per scartare subito le opzioni meno valide, è necessario conoscerne le principali caratteristiche.

Per prima cosa ricordiamo che le fibre tessili sono di 3 tipi principali:
Fibre Naturali: ossia di origine vegetale (es. lino, cotone, canapa, iuta etc.) o animale (es. lana, seta, mohair, alpaca etc.).
Fibre artificiali: sono prodotte in modo chimico utilizzando elementi già esistenti in natura (es. lavorando la cellulosa). Esempi comuni sono il Modal, il Rayon, l’acetato o la viscosa.
Fibre sintetiche: sono prodotte in modo chimico usando elementi che non esistono in natura ma che sono stati sintetizzati dall’uomo. Comunissimi sono l’acrilico, il poliestere e il Nylon.

Ovviamente i 3 tipi di fibre tessili possono essere mescolati tra loro per dar vita a infinite combinazioni di aspetto, morbidezza, peso etc.

COTONE
Il cotone è generalmente più economico del lino e della seta, è venduto in qualità e prezzi ben diversi. Infatti le fibre del cotone, a seconda della specie della pianta, del tipo di coltivazione, del suolo e del clima, presentano notevoli differenze. Una prima differenza riguarda la lunghezza delle fibre, che possono essere corte, medie o lunghe: più lunga è la fibra e più resistente, e anche costoso, è il tessuto che ne deriva. La resistenza e la qualità del tessuto dipendono anche dalla regolarità delle fibre e dallo spessore del tessuto.

Resistente all’usura, il cotone assorbe bene l’umidità, è traspirante e resiste a lavaggi, candeggiature e stirature, per cui è adatto alla confezione di biancheria da bagno e da letto. Il cotone tende, però, a scolorire o ingiallirsi con i lavaggi frequenti e l’esposizione ai raggi solari. Rispetto al lino è più soggetto alla proliferazione batterica, nondimeno ci sono trattamenti che rendono il cotone ingualcibile e resistente a muffe e batteri.

LINO
Tessuto di origine naturale vegetale, più liscio del cotone ma meno della seta. E’ antistatico, ossia non attira la polvere, questo pregio lo rende adatto per la confezione di pannetti da casa, asciugamani e biancheria da letto in grado di offrire un fresco e igienico riposo. Inoltre risulta essere un buon isolante termico e sonoro -riflette addirittura i raggi ultravioletti. Queste caratteristiche lo rendono molto apprezzato nella confezione di tende e rivestimenti murali per interni. Avendo un grado di elasticità bassissimo, tende a non deformarsi con i lavaggi ed a diventare sempre più morbido; se di buona qualità, può essere lavato infinite volte, senza rovinarsi e ingiallirsi.

Quando puro, essendo di origine vegetale, è utilizzabile anche da vegetariani, vegani e, in generale, da coloro che amano le materie naturali, ecologiche e non derivate da animali.

Tra gli svantaggi del lino troviamo il fatto che non tollera bene il candeggio e soprattutto che si sgualcisce facilmente.
Estremamente resistente al lavaggio, se di cattiva qualità o mischiato con fibre scadenti, però, può restringersi o perdere colore dopo il lavaggio.

LANA
La lana è una fibra naturale di origine animale e le sue fibre possono essere lunghe, medie o corte e il loro spessore può essere fino, ordinario o grossolano. Le varietà di lana sono numerosissime poiché dipendono dal tipo di animale (da vari tipi di ovini a camelidi etc.), dalla provenienza da animale vivo o morto (lana vergine vs lana di concia), dalla zona del corpo dell’animale che viene tosata e ancora da altri numerosi fattori, anche inerenti la lavorazione.

Tra le caratteristiche più interessanti troviamo l’ottima capacità termoisolante, sia dal freddo che dal caldo, la capacità fonoisolante, che protegge dai rumori, l’eccellente capacità di assorbimento dell’umidità, la grande resistenza all’usura, la naturale proprietà ignifuga, che la fa attaccare dal fuoco con molta difficoltà, l’antistaticità e la resistenza a muffe e batteri. Inoltre, essendo elastica, si sgualcisce molto raramente. 

Di contro può essere attaccata dalle tarme, si ingiallisce se esposta alla luce del sole, asciuga lentamente quando lavata. L’alta temperatura, i lavaggi frequenti, soprattutto con sfregamento, ed il sapone tendono ad infeltrirla; dunque il modo più rapido per infeltrire un capo o una coperta di lana è metterli in lavatrice spesso, ad alta temperatura e con un sapone non specifico. Nell’arredamento la lana viene utilizzata, oltre che per coperte e per imbottire cuscini e materassi, anche per realizzare pouf, rivestimenti, decorazioni in feltro, tende da interni, tappeti e moquette che forniscono un buon isolamento termico ed un’ottima protezione dall’umidità.

SETA
Fibra derivata dal baco da seta, a seconda della lavorazione può essere più o meno liscia e lucida; ad esempio la seta cruda e la seta addolcita sono più ruvide, la seta cotta è lucidissima e morbida. La seta è robusta nonostante lo spessore ridotto, è leggera, abbastanza elastica, buon isolante termico, ottima da colorare e, naturalmente, di grande resa estetica. E’ bene, però, non macchiarla con profumi e deodoranti, non candeggiarla, non lavarla in lavatrice, ma a secco o a mano, sciacquandola in acqua fredda, non stirarla a temperature troppo elevate.

Anche sotto forma di raso di seta, velluto di seta, broccati e damaschi, è molto usata per tende, rivestimenti e tappezzerie di case moderne o classiche ma sempre di classe.

CANAPA
È una fibra economica, generalmente abbastanza spessa e ruvida, ma con molti pregi. Resiste a muffa, parassiti e funghi, ed è anallergica. Ha buone capacità di assorbire l’umidità, esposta all’aria per una notte perde gli odori di cui si era impregnata, e protegge dai raggi infrarossi e dagli UVA. Queste caratteristiche la rendono ideale per mantenere il microclima interno delle abitazioni. Economico ed estremamente ecologico è apprezzatissimo da vegetariani, vegani ed ecologisti.

Viene usata per tende, rivestimenti, tappeti mentre è sconsigliata per la biancheria da letto e da bagno benché esistano anche tessuti di canapa molto fini utilizzabili anche per le lenzuola o l’abbigliamento. Ha uno stile peculiare che si coniuga soprattutto con un arredamento moderno con tocchi retrò o, nei colori naturali e chiari. Non si abbina, invece, all’arredamento classico ed elegante.

JUTA
Questa fibra è molto economica che condivide con la canapa l’aspetto naturale, ecologico e retrò ma con una grana ancor più rustica. Dalla consistenza rigida, resiste anche a funghi e muffe.  
Viene usato per realizzare tende, tappeti, rivestimenti murali e di imbottiti, paralumi, cuscini, copritavolo, spesso decorando il tessuto con stampe e scritte o con pizzi e merletti a contrasto.

Per quanto riguarda l’arredamento, come la canapa, si sposa con arredamenti vintage o moderni ma con tocchi retrò e con gli stili shubby e country chic mentre è sconsigliata in arredamenti eleganti e classici.

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