Consigli: Tessuti sintetici

I tessuti artificiali sono creati tramite un procedimento chimico di elementi già esistenti in natura, mentre i tessuti sintetici non hanno alcuna componente naturale. Questi tessuti generalmente assorbono molta più umidità e si asciugano lentamente rispetto alle fibre naturali, ma in compenso sono più traspiranti e antistatici.

POLIESTERE
È una fibra sintetica molto diffusa. Dalla consistenza morbida e calda, la sua elasticità la rende difficile da gualcire poiché non assorbe l’umidità. Il vantaggio è che non richiede particolari attenzioni nel lavaggio e di solito non richiede nemmeno di essere stirata. Di contro è che spesso risulta spiacevole a diretto contatto con la pelle e tende ad attirare polvere. Per questo è sconsigliabile l’uso per divani e sedie -soprattutto in casi di allergie respiratorie e dermatologiche. Altro dettaglio da non trascurare è per quanto riguarda il suo uso all’esterno, l’esposizione al sole ne riduce la resistenza e per questo risulta poco adatto all’esterno.

ACRILICO
Fibra sintetica molto simile alla lana.
Morbida e voluminosa, non si gualcisce e resiste sia alla luce che agli agenti atmosferici. L’acrilico viene spesso mescolato ad altre fibre -sia naturali che chimiche- che ne aumentano la morbidezza e la facilità di stiraggio del tessuto.
È disponibile in molti colori che resistono bene ai lavaggi, anche se necessita un lavaggio a bassa temperatura. Questo tessuto è usato per le tende da esterni, infatti non imputridisce a causa dell’acqua e i colori resistono molto bene agli agenti atmosferici.
L’unico svantaggio? È infiammabile.

ALCANTARA
Questo tessuto assomiglia al camoscio nonostante la sua natura sintetica. Resistente, morbido e dall’aspetto cangiante, è disponibile in svariati colori e lavorazioni. Inoltre, può essere trattato per diventare ignifugo. Grazie a queste sue caratteristiche è ideale per gli interni, in particolare per divani, poltrone, sedie e puff, ma viene anche usata per realizzare tende. L’alcantara però non è molto economica e richiede una certa manutenzione per mantenere la sua particolarità. È necessario spolverarlo delicatamente con una spazzola o un panno asciutto. Si sconsiglia di usare apparecchi a vapore ed è anzi consigliato lavare questo tessuto in lavatrice a 30 gradi con sapone delicato (senza centrifuga o candeggio).

NYLON
Di aspetto lucido e brillante, questa fibra sintetica è resistente all’usura e agli strappi. Viene infatti spesso aggiunto alle fibre naturali per aumentarne la resistenza e la brillantezza. Anche questo tessuto va lavato a basse temperature, inoltre bisogna prestare particolare attenzione al tessuto se è bianco, in quanto tende ad ingiallire. A meno che non venga sottoposto a un trattamento per ritardare le fiamme, è infiammabile. Il Nylon viene usato per realizzare tende da interni e da esterni.

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