Consigli: Tappezzerie

Le tappezzerie stanno conquistando la scena e stanno diventando un ottimo modo per arredare l’intero ambiente con lo sfondo decor che riescono a creare. Ormai, più che rivestire un’intera stanza, vengono impiegata per valorizzare singole pareti, senza contare poi che vengono usate anche sul soffitto e sostituiscono -a pari efficacia- le piastrelle in bagno e in cucina.

Le tendenze del momento sono il jungle style e i motivi floreali, ma c’è un’ampia scelta di declinazioni adattabili a qualsiasi stanza grazie anche alle nuove tecnologie digitali che permettono di personalizzare la carta da parati trasformando a murale anche una semplice fotografia o pagina di giornale.
Guardiamo insieme i tipi principali:

-IN CARTA
Realizzate in cellulosa e formate da un unico strato possono essere di peso e spessore differenti. Possono avere una superficie liscia o goffrata, quest’ultima è indicata per nascondere eventuali imperfezioni sulle pareti. Non sono adatte agli ambienti umidi.

-VINILICHE
Lavabili, robuste e fotoresistenti. Sono composte da un supporto in carta o tessuto su cui viene applicato un rivestimento stampabile in materiale plastico. Si adattano a qualsiasi ambiente e possono essere lisce, goffrate, tridimensionale.

-TNT
Questo materiale ha la caratteristica di essere altamente resistente oltre che ad essere impermeabile. È formato da una miscela di fibre di cellulosa e di tessuto. Può essere impiegato sia in un unico strato, sia come supporto. Rispetto alle carte tradizionali è più facile da applicare, ma anche da rimuovere perché non lascia residui sui muri.

Quanto durano?
Mediamente possono durare dai dieci ai dodici anni. Le viniliche anche di più grazie alla loro resistenza, ma c’è sempre da considerare il tipo di utilizzo e alla manutenzione attuata negli anni.

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