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Consigli: Carta da parati in bagno

È possibile rivestire un ambiente umido come il bagno con la carta da parati?
Da qualche anno è spopolata la moda della carta da parati come tocco d’arredamento.

Ha subito una decisiva impennata delle richieste, soprattutto grazie al fatto che le nuove tecnologie disponibili, hanno tecnicamente molto migliorato le carte da parati e le hanno rese davvero pratiche, facili da applicare e soprattutto belle dal punto di vista decorativo, tanto da farne una vera e propria tendenza arredo.
Le moderne carte da parati, non hanno nulla a che vedere con le tradizionali carte utilizzate fino a venti anni fa. L’utilizzo decorativo avviene applicandola in una sola parete della stanza (anziché in tutte le pareti), scegliendo un soggetto d’impatto, a volte decisivo per la caratterizzazione dell’ambiente interno.

Questa carta da parati è composta sostanzialmente da quattro strati. Il primo strato è dato da un primer protettivo, che può essere applicato non solo sulla comune parete, ma anche su pareti in cartongesso, piastrelle già esistenti, muratura ecc. Poi è applicato, come secondo strato l’adesivo e come terzo strato il tessuto decorativo (la carta da parati).
Il quarto e ultimo strato è dedicato alle finiture protettive che rendono il rivestimento finale resistente all’acqua e impermeabilizza lo strato sottostante. 

Resistente anche all’abrasione, non ingiallisce e naturalmente può essere pulita con i comuni detergenti domestici.

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Consigli: Tappezzeria – fibre e materiali naturali

Scopriamo ora i tessuti per tappezzeria in fibre e materiali naturali. Oggigiorno si possono realizzare con materiali quali il lino, cotone, juta, sisal, seta – che sono le più diffuse e che si possono realizzare con diversi sistemi. La loro versatilità è altissima, favorita dalla formulazione di materiali che aggiungono all’estetica funzionalità e un’azione protettiva delle pareti.

Nella maggior parte dei casi non sono lavabili, ma risultano piuttosto resistenti. Esistono in commercio anche parati di origine vegetale come caucciù, sughero, pelle, miscele di metalli e fibre di vetro. Se si cerca un motivo a fantasia tridimensionale invece, la scelta ricade sul floccate a rilievo, che è ottenuto grazie alla lavorazione di fibre cortissime di raion incollate al materiale di supporto. Al tatto hanno una consistenza gradevole e vellutata.

Come non parlare poi delle tappezzerie in carta di riso?
Prodotte a mano e composte al 100% con fibre vegetali sono resistenti, flessibili e biodegradabili. Possono essere stampate o decorate con diverse tecniche pittoriche, con colori a olio o acrilici, a pennello o con aerografo. Si possono personalizzare con immagini o disegni propri.

La fibra di vetro è caratterizzata da un’alta resa estetica e da estrema praticità, è un materiale composito formato da un’armatura in tessuto bidirezionale. Può essere stampata ed è in grado di riprodurre cromie ed effetti decorativi più vari.
Ha doti di elevata stabilità, efficienza, leggerezza e grande flessibilità, oltre a una considerevole resistenza meccanica.
Arriva, infatti, anche a rendere più solide le pareti evitando l’eventuale distaccamento di parti di intonaco.
Poiché è idrorepellente e resistente all’umidità, si può applicare anche in prossimità di pareti a contatto con l’acqua, come le zone lavabo e lavello e perfino all’interno dei box doccia. Resistente al calpestio può essere impiegata anche come finitura a pavimento e si può applicare senza dover rimuovere il rivestimento già esistente.

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Consigli: Tappezzerie

Le tappezzerie stanno conquistando la scena e stanno diventando un ottimo modo per arredare l’intero ambiente con lo sfondo decor che riescono a creare. Ormai, più che rivestire un’intera stanza, vengono impiegata per valorizzare singole pareti, senza contare poi che vengono usate anche sul soffitto e sostituiscono -a pari efficacia- le piastrelle in bagno e in cucina.

Le tendenze del momento sono il jungle style e i motivi floreali, ma c’è un’ampia scelta di declinazioni adattabili a qualsiasi stanza grazie anche alle nuove tecnologie digitali che permettono di personalizzare la carta da parati trasformando a murale anche una semplice fotografia o pagina di giornale.
Guardiamo insieme i tipi principali:

-IN CARTA
Realizzate in cellulosa e formate da un unico strato possono essere di peso e spessore differenti. Possono avere una superficie liscia o goffrata, quest’ultima è indicata per nascondere eventuali imperfezioni sulle pareti. Non sono adatte agli ambienti umidi.

-VINILICHE
Lavabili, robuste e fotoresistenti. Sono composte da un supporto in carta o tessuto su cui viene applicato un rivestimento stampabile in materiale plastico. Si adattano a qualsiasi ambiente e possono essere lisce, goffrate, tridimensionale.

-TNT
Questo materiale ha la caratteristica di essere altamente resistente oltre che ad essere impermeabile. È formato da una miscela di fibre di cellulosa e di tessuto. Può essere impiegato sia in un unico strato, sia come supporto. Rispetto alle carte tradizionali è più facile da applicare, ma anche da rimuovere perché non lascia residui sui muri.

Quanto durano?
Mediamente possono durare dai dieci ai dodici anni. Le viniliche anche di più grazie alla loro resistenza, ma c’è sempre da considerare il tipo di utilizzo e alla manutenzione attuata negli anni.

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Consigli: Carta da parati tridimensionali

Stanchi della solita carta da parati?
In commercio sono nate quelle tridimensionali che daranno un tocco originale alla casa nella loro semplicità riescono a rendere ogni ambiente interessante e originale. Perfetto per le aree living, questa tappezzeria riproduce elementi e motivi dall’aspetto dinamico riesce a spezzare la monotonia della casa diventando il punto focale della stanza.

Che tipi possiamo trovare?

-Rombi bianchi
Questa carta da parati regala un bell’effetto di profondità grazie all’utilizzo di diverse tonalità del bianco. Su base cellulosa e rivestimento PVC è facile da pulire, resiste agli strappi e risulta adatta anche agli ambienti contract.

-Floreale cinetica
Questo tipo di carta ha una valenza decorativa altamente attrattiva che, come fondale, riesce ad attirare immediatamente l’attenzione su di sé diventando un elemento vero e proprio di decoro.

 

-Geometrica Piramids
La carta da parati geometrica ricorda le superfici piastrellate, imitando materiali come il gres porcellanato, mosaici, pietre naturali, quarzo e resine. Grazie all’uso di diversi colori si riesce a dare un piacevole movimento alle pareti.

Per la posa di questa carta da parati è essenziale rivolgersi a personale specializzati, in modo da stendere correttamente la carta e non penalizzare la resa grafica.

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Consigli: Carta da parati

È stata un must per tutti gli anni ’80, fino a quando fantasie troppo eccentriche e micro-stampe floreali hanno cominciato a stancarci. Dopo aver conosciuto un "periodo di crisi" è tornata ad essere un rivestimento per pareti di grande tendenza, grazie alla versatilità e capacità di adattarsi ad ogni ambiente rinnovandolo senza però dover cambiare il mobilio. L’opzione classica di tappezzare interamente una stanza è oggi affiancata dalla scelta di tappezzare una sola parete, a seconda di ciò che si desidera mettere in risalto, come la presenza di un elemento architettonico.
È bella e comoda da pulire, ma ci sono anche piccoli effetti collaterali di cui dovremmo tenere conto prima di fare il grande passo e tappezzare le pareti di casa.

VANTAGGI
Uno dei vantaggi sicuramente è la sua lunga durata nel tempo. Di regola le pareti di casa andrebbero ritinteggiate ogni due o tre anni, mentre la spesa della carta viene ammortizzata in un arco di tempo che va dagli 8 ai 10 anni. Ma passiamo all’aspetto più importante, l’alta possibilità di personalizzazione. Grazie ad essa è infatti possibile realizzare grafiche personalizzate rendendo uniche e inedite le pareti, o anche solo una. È di moda infatti usarla mettendone in risalto solo una, ad esempio per mettere in risalto il divano.

CONTRO
Il primo aspetto che andiamo ad analizzare è la difficoltà di posa rispetto alla pittura che, di solito, porta ad affidarci ad un esperto, soprattutto per lavori che comprendono tutte le pareti di una stanza. Oltrepassato questo step è necessario eseguire dei piccoli interventi di manutenzione in quanto tende a sporcarsi o danneggiarsi facilmente.
Fumo e la luce diretta del sole possono alterare i colori, ma un altro nemico è anche l’umidità che con il passare del tempo tende a scollarla dai muri. Per questo motivo è importante inserirla in un contesto salubre.

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Carta da parati dallo stile naturale


Un’idea originale per mettere in risalto un’unica parete con una carta da parati.
In queste due proposte si è cercato di evidenziare un’unica parete con uno stile naturale integrandosi con lo stile semplice e neutro dei mobili dei due salotti.
Quasi come se fossero tele bianche, la scelta della carta da parati enfatizza l’ambiente creando un ambiente rilassante e di forte impatto visivo.

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RIVESTIRE LE PARETI CON CARTA DA PARATI

La carta da parati è una tecnica utilizzata da moltissimi anni, veniva utilizzata per dare un tocco di eleganza e si sposava bene con i tessuti e il mobilio in quanto la varietà di colori e fantasie consentiva di avvicinarsi quanto più a ciò che ornava gli ambienti.

Dopo una lunga paura durata qualche decennio, è tornata moderna e innovativa, personalizzabile in ogni centimetro con disegni, foto, scritte a riprodurre elementi significativi in qualsiasi ambientazione. E’ possibile inoltre avere la versione idrorepellente per l’applicazione in luoghi soggetti ad umidità come bagni e cucine.

La tecnologia della carta da parati è in continua evoluzione per soddisfare un mercato alla continua ricerca di design e innovazione.