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Consigli: Piastrelle in ceramica per il bagno – Giusta altezza

Il bagno è, insieme alla cucina, uno degli ambienti più vissuti della casa: tra schizzi, docce e umidità, la pulizia dei muri è a rischio. Per questo motivo, le sue pareti devono essere protette con un apposito rivestimento, quello più usato nei bagni sono le piastrelle in ceramica. 

Sono rivestite, a loro volta, con uno smalto speciale ed impermeabile, da cui è possibile eliminare facilmente lo sporco.
Questo tipo di rivestimento riesce a prevenire la comparsa di macchie di muffa sui muri, inoltre le piastrelle in ceramica sono molto facili da pulire: dopo la doccia si possono rimuovere gli schizzi semplicemente con un panno umido.
Risultano resistenti agli sbalzi di temperatura, al tempo e all’umidità.
Qual è l’altezza ideale per il rivestimento del bagno?

Rivestimento del bagno: quale altezza?

Il rivestimento del bagno, a prescindere dal materiale usato, può avere altezze differenti: può occupare interamente il muro oppure arrivare fino a 2 metri o a 1,20 metri. Queste sono le tre tipologie di rivestimento più usate.
Nel primo caso, il rivestimento copre l’intera parete lasciando scoperto solo il soffitto.
Questa soluzione è la più tradizionale, caratterizza i bagni di una volta, ma può essere rivisitata in chiave moderna: infatti oggi il mercato offre tanti prodotti per personalizzare il rivestimento. Con questa scelta si ottiene un muro bello e protetto.

La seconda soluzione molto diffusa è quella di applicare le piastrelle fino ai 2 metri, su tutta la superficie del bagno. In questo caso il rivestimento arriva fino alla porta e garantisce comunque una buona protezione.
Si potrebbe anche optare per un rivestimento diviso in base alle zone più a rischio, ovvero quelle in corrispondenza dei sanitari: come la doccia o il lavandino, arrivando sempre ai 2 metri circa. In questo modo anche la condensa che tende a salire leggermente si posa sulle mattonelle senza danneggiare il muro. 

Una terza opzione, di tendenza negli ultimi anni, è quella di realizzare un rivestimento ad altezza minima, che arriva, cioè a 1,20 metri. Questa opzione è la più pericolosa anche se molto di moda: si rischia di macchiare il muro, non solo per gli schizzi ma anche per l’umidità e la condensa, provocando delle brutte macchie di muffa o funghi difficili da togliere.

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Consigli: Acquisto piastrelle di ceramica

Quando dobbiamo scegliere di acquistare una piastrella in ceramica sono molte le possibilità: è bene a questo proposito valutare con coscienza per decidere quale sia la cosa migliore per noi.
Le piastrelle di ceramica sono caratterizzate da lastre di vario genere e di spessori differenti che vanno dai 3 ai 20 millimetri ottenute partendo da differenti impasti di argille, stampate nelle forme e dimensioni desiderate e poi cotte a temperature molto alte.

Possono essere caratterizzate da forme, colori, finiture superficiali e dimensioni molto variabili, ognuna adatta a uno spazio, ognuna con caratteristiche differenti. La piastrella in ceramica può essere utilizzata per rivestire pavimenti interni ed esterni, pareti, nicchie e ogni tipo di spazio sia orizzontale sia verticale.
Le piastrelle in ceramica svolgono principalmente tre funzioni: quella tecnica, quella estetica e quella funzionale. Un consiglio acquisto ceramica è scegliere la piastrella più adatta ai nostri spazi sia per le caratteristiche sia per l’estetica.  

Dimensioni e forme

Se parliamo di piastrelle in ceramica, dobbiamo valutare la scelta in maniera consona allo spazio abitativo, relativamente alla forma e alla dimensione. Infatti, questo materiale dà la possibilità di avere differenti tipologie di piastrelle che variano dalle classiche 30x30 alle più piccole tessere dei mosaici, ai 10x10, ai 20x20, fino alle più grandi lastre che superano uno o due metri.

 

Da non sottovalutare anche il verso della posa, che secondo la scelta determinerà una precisa scelta stilistica: per i pavimenti le piastrelle possono essere posate dritte e parallele e con fuga, più o meno incisiva, in diagonale, in soluzione a correre, con sfalsamenti alternati, e tutto questo determinerà una precisa estetica. Inoltre, particolare e molto gradevole è anche la scelta di posa multiformato: in questo caso avremo la possibilità di avere accostati differenti formati e dimensioni, nello stesso stile o anche in differenti che avvicinati si completeranno a vicenda.

Un consiglio acquisto ceramica per le piastrelle è valutare l’ambiente e le sue dimensioni, anche per la scelta della cromia. 

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Consigli: Lastre in ceramica

Le nuove lastre in ceramica sono sottili e di grandi dimensioni. Risultano perfette sia come finitura di pavimenti, pareti, controsoffitti che come rivestimento di vecchi mobili o vecchie piastrelle.

d’uso e le applicazioni, ampliando gli orizzonti d’impiego anche nel settore dell’arredamento. Vengono realizzate con nuove tecnologie avanzate permettendo un’elevata resistenza a sollecitazioni meccaniche, a prodotti chimici, usura, abrasione profonda, flessione, gelo fuoco e ai raggi UV.

Questi rivestimenti si ispirano alla creatività dei tessuti concretizzandosi in collezioni dai decori che creano una fusione tra tessile, arte e ceramica.

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Consigli: Ceramica

Le piastrelle ceramiche sono la soluzione più resistente e pratica per rivestire pavimenti o pareti della casa.
La ceramica, spesso, è la soluzione più votata, grazie alla sua versatilità e capacità di riprendere i tratti di marmi, pietre, legni e cemento, riproponendone i volumi e la sensazione tattile.
Perché un rivestimento in ceramica duri nel tempo, nella scelta delle piastrelle, si deve anche tenere conto della destinazione d’uso. L’assorbimento d’acqua da parte del materiale rispetto alla sua massa, definisce il grado di porosità della piastrella. Più è alto il valore percentuale, più la piastrella è porosa e in grado di assorbire. In base alla resistenza all’usura, esiste una suddivisione delle piastrelle smaltate in classi da 0 a 5.

 Ma per quale motivo si dovrebbe preferire la piastrella di ceramica rispetto ad altre alternative?

VANTAGGI
Innanzitutto, per la durezza che la rende molto resistente alla rottura, è capace di sopportare carichi elevati senza deformarsi, anche quando subisce degli urti, e per la sua incapacità di reagire con altre sostanze che fa sì che sia insolubile e inalterabile a contatto con l’acqua e con la maggior parte delle sostanze chimiche. Inoltre, la piastrella di ceramica possiede due fra i requisiti indispensabili per un materiale da finitura, ovvero: la durata nel tempo e la funzionalità.
Da ultimo, ma non in ordine di importanza, il criterio estetico: scegliere la piastrella in ceramica, infatti, permette di poter spaziare tra una vasta gamma di colori e decori.

Grazie all’uso degli smalti le variazioni cromatiche a disposizione sono molto numerose e grazie alle moderne tecniche di lavorazione, rendono possibile qualsiasi tipo di ornamento.
Tra le piastrelle non smaltate ad esempio, il gres porcellanato permette la realizzazione di interessanti effetti visivi: serigrafia, inserti decorati, motivi satinati. Ampia è persino la scelta dei formati; quelle più diffuse sono le piastrelle quadrangolari ma sono disponibili anche poligonali e a profilo complesso (moresco, provenzale). 
Le differenti tipologie, con relative caratteristiche di qualità e resistenza, dipendono dal tipo di impasto, dalla lavorazione e dal tempo di cottura del materiale. La gamma di prodotti tra cui è possibile scegliere le piastrelle in ceramica, sia per rivestimenti che per pavimento, è molto ampia.
Tra le principali:

Monocottura
Piastrelle realizzate con la cottura contemporanea del supporto ceramico e dello smalto, garantendo un prodotto molto sottile, che riduce i costi di produzione e di trasporto. Hanno un’ottima resistenza ad abrasioni e calpestio e basso livello di porosità, che le rendono adatte soprattutto per pavimentazioni anche di esterni.

Bicottura
Rispetto alla monocottura, la bicottura permette di ottenere prodotti più brillanti, caratterizzati da una migliore definizione dei colori e da un peso minore. Di contro, la bicottura è più delicata, quindi più indicata per rivestire le pareti non i pavimenti che sono sottoposti a maggiore possibilità di carico e urto. A questa categoria appartengono la maiolica, il cottoforte e le terraglie, che hanno il supporto poroso e colorato. Si puliscono con acqua e un panno morbido, privo di pelucchi.

Gres
Molto resistente, è un materiale composto da una miscela di argille, quarzi e altri minerali e può avere la superficie smaltata o porcellanata. Le piastrelle, estremamente compatte e ottenute per pressatura, hanno un supporto chiaro o colorato in tutto lo spessore con speciali pigmenti, a tinta unita o a tessitura granulare, tipo granito. Il gres ha un assorbimento d’acqua minimo, che lo rende resistente al gelo, all’usura, alle abrasioni e agli attacchi chimici.
È ideale per pavimentare ambienti dove c’è molto passaggio.

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Ceramica & Parquet

Legno e ceramica si incontrano in questo pavimento per creare una fantasia unica e particolare riuscendo a dare carattere e movimento grazie all’utilizzo di piastrelle esagonali di ceramica che si incastrano perfettamente con le lastre di parquet.
Un ottimo esempio di come è possibile vivacizzare una pavimentazione portando un elemento innovativo in qualsiasi stanza della casa amalgamando due “durezze” differenti per creare un’unica fantasia.

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RIVESTIMENTO IN CERAMICA

La ceramica è un materiale da rivestimento di lunga data. Il design d’interni ha visto un’evoluzione continua nel tempo di questo materiale; dalle piastrelline piccole per rivestire i bagni e pavimenti, a quelle disegnate con motivi floreali o di altro genere, fino alle maxi ceramiche materiche dai colori sobri che riproducono altri materiali tipo cemento o legno.

Insomma il mondo della ceramica è in continua evoluzione, con la ceramica è possibile avere superfici resistenti nel tempo, è possibile mixare con semplicità i colori e talvolta le forme. E’ il rivestimento che più di tutti si è sempre adottato per i pavimenti, ma  che recentemente  e sempre di più, viene adottato anche per il rivestimento delle pareti.

Vediamo forme moderne come il rettangolare basso in altezza ma lungo per slanciare maggiormente gli ambienti, oppure forme ottagonali che nell’insieme creano un nido d’ape alternato nelle diverse sfumature di colore.