Tovaglia-Lamppupampula-Marimekko

Consigli: Tessuti per donare luminosità alla stanza

I tessili per la casa sono un vero e proprio modo per rinnovare radicalmente una stanza, per questo non bisognerebbe relegarli come una scelta secondaria nell’arredamento ma dedicare cura e attenzione nella scelta per rendere gli spazi più accoglienti e completi.

Le scelte tessili, soprattutto se si rivolge online, sono vaste e accontentano tutti i gusti e le esigenze, grazie anche a una popolarità crescente del design, soprattutto oltreoceano. Con un po’ di attenzione possiamo decorare ogni stanza con personalità e originalità, per un risultato unico.
Tende, tappeti, cuscini, coperte o pouf: ecco cosa abbiamo selezionato per dare una nuova luce alla vostra casa.

Tovagliolo in cotone organico
Lauren Rossi, fondatrice di Boutique Textiles, ha un talento naturale per rendere accattivanti i tessuti più comuni, come questo tovagliolo in cotone organico fatto a mano e decorato prendendo ispirazione dalla vita quotidiana.

Coperta a righe Kneeland Co.
Per chi vuole portare una ventata mediorientale a in casa ecco la coperta a righe con frange, realizzata a Fez, Marocco, e ideata da Artistan Project.

Pouf in denim West Elm
Realizzato a mano partendo dal denim riciclato, questo pouf è l’ideale per chi ha sempre tanti ospiti e per chi ama riunirsi con gli amici intorno al tavolino da caffè. Rivestimento rimovibile per il lavaggio.

Tenda in cotone ricamato
La scelta delle tende è una cosa seria, ma grazie al design di Zara Home diventa più facile. Fiori primaverili su base bianca per tende 140×270 da appendere dove c’è bisogno di luce e una nota delicata di colore.

Tovaglia Lamppupampula Marimekko
Chi pensa che lo stile scandinavo sia tutto un “bianco e toni delicati” dovrà ricredersi: la tovaglia Lamppupampula, 100% finlandese, si ispira alle notti d’inverno illuminate solo dalla fioca luce di una lanterna. 100% cotone organico e un impatto visivo assicurato!

Tappeto Maison Du Monde
Nelle fredde sere d’inverno cosa c’è di più bello che appoggiare i piedi su un caldo tappeto? Il tappeto Epimèdre è in pura lana, ornato da delicati motivi floreali. Abbinando in perfetta armonia tonalità beige e grigie, questo tappeto a fiori fa entrare un po’ di natura negli spazi più raffinati.

Tovaglietta da tè con calendario
Abbiamo già conosciuto i tessuti Kauniste, ma questa è una novità: la tovaglietta da té, disponibile in due colori, ci accompagna tutto l’anno grazie al calendario 2015, ideato dalla designer di Helsinki Antti Kalevi.

Cuscino Saana ja Olli
La stampa Myrskyn Jälkeen (Dopo la tempesta) realizzata dall’azienda finlandese Saana ja Olli presenta il caos degli elementi naturali su questo cuscino a sfondo bianco, realizzato per durare nel tempo.

001-039_Ceccarelli ed V.indd

Consigli: Tessuti ecologici per l’esterno

Le belle giornate stanno, finalmente, arrivando: perché non arredare balconi e giardini con degli splendidi tessuti per esterno? I tessuti per esterni sono sempre più realizzati con processi di produzione attenti all'ambiente. Le collezioni outdoor puntano sempre più su fibre riciclate o trattate con sostanze a ridotta emissione chimica con fantasie sobrie ed eleganti o colorate e vivaci.
Altri scelgono processi di produzione a ridotto impatto ambientale che rinunciano a tinture con metalli pesanti e all’utilizzo di acido perfluoroctanico, olio e idrorepellente, ma persistente nell’ambiente.

Ora si può fare una scelta consapevole senza rinunciare alla resistenza e impermeabilità.
Con un
trattamento al fluorocarbonio si impedisce l’assorbimento di qualsiasi liquido e garantisce la protezione dei tessuti contro la penetrazione di macchie o sostanze grasse. Progettati per un utilizzo all’aria aperta, i tessuti outdoor devono inoltre assicurare la massima protezione contro i raggi UV e garantire la resistenza ottimale dei colori, all’acqua salata, al cloro e alle intemperie.

Ecco una piccola guida per scegliere tessuti per esterno che ben si abbinino con la propria casa e con le proprie necessità quotidiane:

Lino:
Tra i tessuti per esterno non si può non citare il lino, materiale classico delle stagioni calde per tutto ciò che riguarda l’abbigliamento. Ottimo antistatico e ottimo isolante termico e sonoro che riflette i raggi ultravioletti; tutte queste caratteristiche lo rendono perfetto per tende e rivestimenti murali per interni ed esterni. Non si deforma con i lavaggi e tende a diventare, soprattutto se di buona qualità, sempre più morbido.
Il lino può essere usato puro oppure in combinazione con altre fibre.

 

Cotone:
Un altro dei tessuti per esterno è il cotone, molto più economico rispetto al lino. Dal cotone si ricavano le spugne per gli asciugamani da bagno, il denim per realizzare capi di abbigliamento ed il chintz, molto resistente e usato nell’arredamento. Resistente all’usura, il cotone assorbe bene l’umidità, è traspirante e resiste a lavaggi, candeggiature e stirature; tuttavia, è più soggetto alla proliferazione batterica.
Il suo costo varia in base alla qualità ed alla tipologia scelta.
 

 

Canapa:
Ottimo isolante termico ed acustico, resiste a muffa, parassiti e funghi, la canapa è perfetta anche per il suo essere anallergica e resistente. Assorbe l’umidità e protegge dai raggi infrarossi e dagli UVA. Queste caratteristiche la rendono ideale per mantenere il microclima interno delle abitazioni. Viene usata per tende, rivestimenti, tappeti. Infatti, rientra tra i tessuti per esterno grazie alla sua ottima versatilità, soprattutto nella realizzazione di tende o copridivani.

 

Juta:
Materiale rigido, tenace, resistente ed inattaccabile da funghi e muffe, biodegradabile ed ecologico. Perfetto per le tende, tappeti, rivestimenti murali ed i prodotti imbottiti, cuscini, copritavola.

lenzuola-di-raso-chic-per-la-casa-825x464

Consigli: Parure per camera da letto

Le lenzuola e completi di biancheria per il letto sono complementi d’arredo dal forte impatto estetico.
Che sia una parure floreale multicolor, la versione black&white o i set tradizionali a tinta unita, la loro scelta diviene importante per caratterizzare la camera da letto.

Non basta soffermarsi solo sull’aspetto estetico, ma bisogna anche considerare il tipo di filato e la texture che inciderà notevolmente sula confortevolezza. Per questo è meglio privilegiare le fibre naturali scegliendo tessuti come il cotone, la seta e il lino.

Le lenzuola di seta sono morbide e traspiranti. Fresche d’estate e calde d’inverno, ma hanno lo svantaggio di essere delicate e non proprio economiche. Il lino invece ha una struttura dall’elevato potere assorbente, anallergico ed è in grado di regolare la temperatura corporea nelle diverse stagioni. Il filato più diffuso resta però il cotone, dall’alta traspirabilità e resistenza, ha un ottimo rapporto qualità-prezzo anche se può variare a seconda del tipo di lavorazione.
Per quanto riguarda i cotoni per le lenzuola invece, troviamo il percalle, mussola finissima e il satin che sono i più morbidi e leggeri, caratteristiche che li rendono pregiati.

Ora che abbiamo imparato a riconoscere il filato, è bene pensare a quale tipo di fantasia si addice maggiormente alla nostra camera da letto.

I soggetti floreali sono adatti a fondi molto chiari o decisamente scuri che danno risalto ai contorni della stampa.
Le lenzuola con grafiche in bianco e nero sono invece molto versatili ed eleganti. I disegni geometrici si addicono a contesti minimal, mentre quelli a sfondo naturale hanno un mood più romantico.
Per quanto riguarda le tinte unite si armonizzano facilmente con il resto dell’ambiente.

64-431

Consigli: Tessuti sintetici

I tessuti artificiali sono creati tramite un procedimento chimico di elementi già esistenti in natura, mentre i tessuti sintetici non hanno alcuna componente naturale. Questi tessuti generalmente assorbono molta più umidità e si asciugano lentamente rispetto alle fibre naturali, ma in compenso sono più traspiranti e antistatici.

POLIESTERE
È una fibra sintetica molto diffusa. Dalla consistenza morbida e calda, la sua elasticità la rende difficile da gualcire poiché non assorbe l’umidità. Il vantaggio è che non richiede particolari attenzioni nel lavaggio e di solito non richiede nemmeno di essere stirata. Di contro è che spesso risulta spiacevole a diretto contatto con la pelle e tende ad attirare polvere. Per questo è sconsigliabile l’uso per divani e sedie -soprattutto in casi di allergie respiratorie e dermatologiche. Altro dettaglio da non trascurare è per quanto riguarda il suo uso all’esterno, l’esposizione al sole ne riduce la resistenza e per questo risulta poco adatto all’esterno.

ACRILICO
Fibra sintetica molto simile alla lana.
Morbida e voluminosa, non si gualcisce e resiste sia alla luce che agli agenti atmosferici. L’acrilico viene spesso mescolato ad altre fibre -sia naturali che chimiche- che ne aumentano la morbidezza e la facilità di stiraggio del tessuto.
È disponibile in molti colori che resistono bene ai lavaggi, anche se necessita un lavaggio a bassa temperatura. Questo tessuto è usato per le tende da esterni, infatti non imputridisce a causa dell’acqua e i colori resistono molto bene agli agenti atmosferici.
L’unico svantaggio? È infiammabile.

ALCANTARA
Questo tessuto assomiglia al camoscio nonostante la sua natura sintetica. Resistente, morbido e dall’aspetto cangiante, è disponibile in svariati colori e lavorazioni. Inoltre, può essere trattato per diventare ignifugo. Grazie a queste sue caratteristiche è ideale per gli interni, in particolare per divani, poltrone, sedie e puff, ma viene anche usata per realizzare tende. L’alcantara però non è molto economica e richiede una certa manutenzione per mantenere la sua particolarità. È necessario spolverarlo delicatamente con una spazzola o un panno asciutto. Si sconsiglia di usare apparecchi a vapore ed è anzi consigliato lavare questo tessuto in lavatrice a 30 gradi con sapone delicato (senza centrifuga o candeggio).

NYLON
Di aspetto lucido e brillante, questa fibra sintetica è resistente all’usura e agli strappi. Viene infatti spesso aggiunto alle fibre naturali per aumentarne la resistenza e la brillantezza. Anche questo tessuto va lavato a basse temperature, inoltre bisogna prestare particolare attenzione al tessuto se è bianco, in quanto tende ad ingiallire. A meno che non venga sottoposto a un trattamento per ritardare le fiamme, è infiammabile. Il Nylon viene usato per realizzare tende da interni e da esterni.

stoffe-e-allergia_0153624879

Consigli: Tessuti artificiali

I tessuti artificiali sono creati tramite un procedimento chimico di elementi già esistenti in natura, mentre i tessuti sintetici non hanno alcuna componente naturale. Questi tessuti generalmente assorbono molta più umidità e si asciugano lentamente rispetto alle fibre naturali, ma in compenso sono più traspiranti e antistatici.

ACETATO
È una fibra artificiale derivata dalla cellulosa. Lucido, morbido, fluido ed elastico, questo tessuto è facile da tingere in colori brillanti. Non si restringe o stinge durante il lavaggio, inoltre asciuga in fretta. Viene utilizzato per realizzare tende dall’aspetto lucido e fluido, anche se è meno leggero di quello delle tende in seta. Gli assomiglia ma a tutti gli effetti è più pesante e facilmente infiammabile. Inoltre è bene lavarlo a basse temperature -meglio ancora se lo si lava a mano.

VISCOSA (o Raion)
Una fibra artificiale che deriva dalla cellulosa e che viene mescolata al cotone. Morbido al tatto, spesso assomiglia alla lana, seta o al cotone, a seconda del tipo di lavorazione. Ha una lucentezza serica, per questo viene chiamata “seta artificiale” - viene infatti scambiata per un tessuto naturale. Per quanto riguarda la resistenza agli strappi, ha una resistenza media e tende a gualcire facilmente. Si consiglia di lavarla a temperature delicate, senza centrifuga e senza ammorbidente.

BEMBERG (o Fibra di Cupro)
Il bemberg è una fibra artificiale cellulosica che deriva dalla lavorazione della peluria che riveste i semi di cotone. È antistatica e resistente. Al tatto assomiglia alla seta rendendo il tessuto liscio, fluido e scivoloso. Lo si può trovare in molti colori, anche brillanti, e grazie alla sua consistenza non irrita la pelle né trattiene il detergente dopo il lavaggio. Per questo motivo risulta adatto a chi ha la pelle sensibile. Risulta adatta per fodere, rasi, taffettà, velluti e damaschi. E grazie al suo minimo impatto ambientale è anche definita “seta ecologica”.

MICROFIBRA
Questa fibra è di derivazione sintetica o artificiale. Le proprietà dipendono dalle fibre: più sono sottili, più il tessuto che se ne ricava è pregiato. Impermeabile, leggero e resistente sia allo sporco che ai lavaggi sia ad alte che a medie temperature, con il suo aspetto scamosciato e vellutato viene spesso usato per il rivestimento delle sedute. È però importante non esporla eccessivamente al sole. Un altro punto a sfavore è la sua elettrostaticità. Infatti, attira e assorbe polvere e peli di animali. Mentre se pensiamo al lato estetico, solitamente non viene stampata, per cui si trova di solito in un solo colore.

img

Consigli: Tessuti

Scegliere i tessuti per l’arredamento può risultare impegnativo.
Anzitutto bisogna trovare i colori che, per affinità o complementarità, donano all’arredo della casa. In secondo luogo bisogna decidere se optare per pannelli di tessuto monocromatico o a fantasia. Infine, ma non per importanza, bisogna scegliere la tipologia di tessuto più adatta.
Sarà meglio il lino o il cotone?
La seta o la viscosa?
Certamente nella scelta del tessuto siamo orientati dall’uso che dobbiamo farne ma questo non restringe il comunque il campo.
Per scegliere il tessuto giusto, o quantomeno per scartare subito le opzioni meno valide, è necessario conoscerne le principali caratteristiche.

Per prima cosa ricordiamo che le fibre tessili sono di 3 tipi principali:
Fibre Naturali: ossia di origine vegetale (es. lino, cotone, canapa, iuta etc.) o animale (es. lana, seta, mohair, alpaca etc.).
Fibre artificiali: sono prodotte in modo chimico utilizzando elementi già esistenti in natura (es. lavorando la cellulosa). Esempi comuni sono il Modal, il Rayon, l’acetato o la viscosa.
Fibre sintetiche: sono prodotte in modo chimico usando elementi che non esistono in natura ma che sono stati sintetizzati dall’uomo. Comunissimi sono l’acrilico, il poliestere e il Nylon.

Ovviamente i 3 tipi di fibre tessili possono essere mescolati tra loro per dar vita a infinite combinazioni di aspetto, morbidezza, peso etc.

COTONE
Il cotone è generalmente più economico del lino e della seta, è venduto in qualità e prezzi ben diversi. Infatti le fibre del cotone, a seconda della specie della pianta, del tipo di coltivazione, del suolo e del clima, presentano notevoli differenze. Una prima differenza riguarda la lunghezza delle fibre, che possono essere corte, medie o lunghe: più lunga è la fibra e più resistente, e anche costoso, è il tessuto che ne deriva. La resistenza e la qualità del tessuto dipendono anche dalla regolarità delle fibre e dallo spessore del tessuto.

Resistente all’usura, il cotone assorbe bene l’umidità, è traspirante e resiste a lavaggi, candeggiature e stirature, per cui è adatto alla confezione di biancheria da bagno e da letto. Il cotone tende, però, a scolorire o ingiallirsi con i lavaggi frequenti e l’esposizione ai raggi solari. Rispetto al lino è più soggetto alla proliferazione batterica, nondimeno ci sono trattamenti che rendono il cotone ingualcibile e resistente a muffe e batteri.

LINO
Tessuto di origine naturale vegetale, più liscio del cotone ma meno della seta. E’ antistatico, ossia non attira la polvere, questo pregio lo rende adatto per la confezione di pannetti da casa, asciugamani e biancheria da letto in grado di offrire un fresco e igienico riposo. Inoltre risulta essere un buon isolante termico e sonoro -riflette addirittura i raggi ultravioletti. Queste caratteristiche lo rendono molto apprezzato nella confezione di tende e rivestimenti murali per interni. Avendo un grado di elasticità bassissimo, tende a non deformarsi con i lavaggi ed a diventare sempre più morbido; se di buona qualità, può essere lavato infinite volte, senza rovinarsi e ingiallirsi.

Quando puro, essendo di origine vegetale, è utilizzabile anche da vegetariani, vegani e, in generale, da coloro che amano le materie naturali, ecologiche e non derivate da animali.

Tra gli svantaggi del lino troviamo il fatto che non tollera bene il candeggio e soprattutto che si sgualcisce facilmente.
Estremamente resistente al lavaggio, se di cattiva qualità o mischiato con fibre scadenti, però, può restringersi o perdere colore dopo il lavaggio.

LANA
La lana è una fibra naturale di origine animale e le sue fibre possono essere lunghe, medie o corte e il loro spessore può essere fino, ordinario o grossolano. Le varietà di lana sono numerosissime poiché dipendono dal tipo di animale (da vari tipi di ovini a camelidi etc.), dalla provenienza da animale vivo o morto (lana vergine vs lana di concia), dalla zona del corpo dell’animale che viene tosata e ancora da altri numerosi fattori, anche inerenti la lavorazione.

Tra le caratteristiche più interessanti troviamo l’ottima capacità termoisolante, sia dal freddo che dal caldo, la capacità fonoisolante, che protegge dai rumori, l’eccellente capacità di assorbimento dell’umidità, la grande resistenza all’usura, la naturale proprietà ignifuga, che la fa attaccare dal fuoco con molta difficoltà, l’antistaticità e la resistenza a muffe e batteri. Inoltre, essendo elastica, si sgualcisce molto raramente. 

Di contro può essere attaccata dalle tarme, si ingiallisce se esposta alla luce del sole, asciuga lentamente quando lavata. L’alta temperatura, i lavaggi frequenti, soprattutto con sfregamento, ed il sapone tendono ad infeltrirla; dunque il modo più rapido per infeltrire un capo o una coperta di lana è metterli in lavatrice spesso, ad alta temperatura e con un sapone non specifico. Nell’arredamento la lana viene utilizzata, oltre che per coperte e per imbottire cuscini e materassi, anche per realizzare pouf, rivestimenti, decorazioni in feltro, tende da interni, tappeti e moquette che forniscono un buon isolamento termico ed un’ottima protezione dall’umidità.

SETA
Fibra derivata dal baco da seta, a seconda della lavorazione può essere più o meno liscia e lucida; ad esempio la seta cruda e la seta addolcita sono più ruvide, la seta cotta è lucidissima e morbida. La seta è robusta nonostante lo spessore ridotto, è leggera, abbastanza elastica, buon isolante termico, ottima da colorare e, naturalmente, di grande resa estetica. E’ bene, però, non macchiarla con profumi e deodoranti, non candeggiarla, non lavarla in lavatrice, ma a secco o a mano, sciacquandola in acqua fredda, non stirarla a temperature troppo elevate.

Anche sotto forma di raso di seta, velluto di seta, broccati e damaschi, è molto usata per tende, rivestimenti e tappezzerie di case moderne o classiche ma sempre di classe.

CANAPA
È una fibra economica, generalmente abbastanza spessa e ruvida, ma con molti pregi. Resiste a muffa, parassiti e funghi, ed è anallergica. Ha buone capacità di assorbire l’umidità, esposta all’aria per una notte perde gli odori di cui si era impregnata, e protegge dai raggi infrarossi e dagli UVA. Queste caratteristiche la rendono ideale per mantenere il microclima interno delle abitazioni. Economico ed estremamente ecologico è apprezzatissimo da vegetariani, vegani ed ecologisti.

Viene usata per tende, rivestimenti, tappeti mentre è sconsigliata per la biancheria da letto e da bagno benché esistano anche tessuti di canapa molto fini utilizzabili anche per le lenzuola o l’abbigliamento. Ha uno stile peculiare che si coniuga soprattutto con un arredamento moderno con tocchi retrò o, nei colori naturali e chiari. Non si abbina, invece, all’arredamento classico ed elegante.

JUTA
Questa fibra è molto economica che condivide con la canapa l’aspetto naturale, ecologico e retrò ma con una grana ancor più rustica. Dalla consistenza rigida, resiste anche a funghi e muffe.  
Viene usato per realizzare tende, tappeti, rivestimenti murali e di imbottiti, paralumi, cuscini, copritavolo, spesso decorando il tessuto con stampe e scritte o con pizzi e merletti a contrasto.

Per quanto riguarda l’arredamento, come la canapa, si sposa con arredamenti vintage o moderni ma con tocchi retrò e con gli stili shubby e country chic mentre è sconsigliata in arredamenti eleganti e classici.